Directed by Lucio Fulci. Cast: Jennifer O'Neill, Gianni Garko, Gabriele Ferzetti. Italia 1977
Torno a recensire Fulci con un giallo tra i più inquetanti e profondi tra quelli diretti del regista romano. A metà tra "Twin Peaks" e "La casa dalle finestre che ridono", "Sette note in nero" è un fine thriller che gioca con il subconscio della protagonista, turbata da orrende visioni premonitrici di morte, costruendo con le stesse, un puzzle davvero intricato. Fulci è abituato a giocare coi sogni e le visioni dei propri personaggi, ma anche in questo caso ci riesce con stile e intelligenza. Virgina è un giovane e affascinante architetto sposata con un nobile toscano. Le visioni accompagnano Virginia fin dall'infanzia e cominciano con la percezione mother's suicide. This time again with its vision of a body is found walled up in the country residence of the husband's family. But not everything fits, visions of Virginia are usually very precise, this time many elements do not match ...
Shot today such a film would not have the same effect, but built in a yellow linear ingenious way. Always appreciated the music, especially the alarm clock, which uses Tarantino in Kill Bill.
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